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Supporto nativo al multi-touch su Linux

Massimo Rabbi | 15 giugno 2009 | 19:16

Il team di sviluppatori dell’Interactive Computing Lab dell’accademia aeronautica ENAC (Ecole Nationale de l’Aviation Civile) di Tolosa, hanno creato il prototipo dei drivers Linux multi-touch.
A differenza della tecnologia Multi-Pointer X (MPX) che è attualmente integrata in X.Org 7.5 e X Server 1.7, i drivers ENAC lavorano direttamente a livello kernel e possono fornire supporto nativo al multi-touch.

All’inizio la tecnologia potrebbe essere usata sui dispositivi embedded.
Il supporto multi-touch richiede l’ultima versione 2.6.30 del Kernel Linux.

L’applicazione di demo riconosce i movimenti multi-touch e invia messaggi D-Bus (un meccanismo di comunicazione IPC) al window manager Compiz 3D per creare i relativi effetti.
Qui sotto il video dimostrativo messo disponibile dall’ENAC.

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OpenSource, Software
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2.6.30, compiz, kernel, linux, multitouch
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Aggiornamento di sicurezza per SquirrelMail

Massimo Rabbi | 13 maggio 2009 | 22:24

Gli sviluppatori SquirrelMail ha annunciato il rilascio della versione 1.4.18 del loro webmail frontend opensource.
Gli update risolvono numerosi problemi di sicurezza, incluse vulnerabilità di tipo XSS (cross-site scripting) e un fix sulla gestione delle sessioni che consentiva di “rubare” le credenziali di login di un utente.
Patchata anche la possibilità eseguire codice server-side: non ci sono molti dettagli a riguardo.
Aggiunti il supporto per tre nuove lingue e miglioramenti ai meccanismi dei filtri e della rubrica.

Link per effettuare il download della nuova versione 1.4.18.

Riferimenti:
– Security Update for SquirrelMail, by Heise Security

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Mondo WWW, OpenSource, Sicurezza, Software
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bug, cross-site scripting, exploit, fix, OpenSource, patch, squirrelmail, xss
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Trick per aggiornare i drivers grafici di Ubuntu 9.04

Massimo Rabbi | 12 maggio 2009 | 18:28

Gli utenti Ubuntu possono installare le versioni aggiornate dei drivers grafici per hardware Intel, AMD/ATI e altri vendor mediante un apposito repository.
Questo consente ai possessori di hardware Intel di risolvere alcuni problemi riscontrati con l’attuale versione di Ubuntu.
Il driver Intel è disponibile come pre-release della futura versione 2.8, che fixerà alcuni bug individuati nell’attuale versione 2.6.3.
Il repository può essere aggiunto al package manager Synaptic, o attraverso l’opzione di menu Administration/Software Sources, o editando direttamente il file /etc/apt/sources.list aggiungendo le seguenti informazioni:
deb http://ppa.launchpad.net/xorg-edgers/ppa/ubuntu jaunty main
Sul sito di Heise-Online si legge come il nuovo driver abbia consentito di abilitare l’accellerazione 3D su una scheda Intel GM965 dopo aver appositamente commentato la blacklist di chipset in /usr/bin/compiz.

Dai test effettuati il team ha confermato che il sistema sembra stabile con queste nuove impostazioni, tuttavia non è ancora confermato se i nuovi driver offriranno offriranno un supporto certo a questa funzionalità.
Si tratta infatti di un test puramente sperimentale visto che i drivers non sono stati ancora ufficialmente integrati in Ubuntu 9.04.

RIFERIMENTI:
- Updated graphics drivers for Ubuntu 9.04, by Heise OpenSource

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amd, ati, driver, Hardware, intel, ubuntu
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.NET Micro Framework: presto opensource?

Massimo Rabbi | 11 maggio 2009 | 18:44

Sembra che Microsoft stia prendendo in considerazione l’idea di rendere disponibile il codice sorgente di .NET Micro Framework (MF) con licenza open source.
L’attuale team di MF sarà spostato nella divisione “Microsoft Server and Tools”.
Questa decisione pare sia il frutto dell’annuncio della scorsa settimana di adottare una serie di misure per la riduzione dei costi.
Il team ha confermato lo spostamento deciso dai “piani alti”, e in virtù appunto di questo auspica un maggiore coinvolgimento e partecipazione della comunità online.

Micro Framework è un runtime .NET per devices “ridotti” che non sono supportati dal Microsoft .NET Compact Framework o dalla versione embedded Windows CE.
Il framework non supporta sistemi operativi real time, ma supporta processori ARM7 e ARM9 e dispone della funzionalità di garbage collection per la memoria.

RIFERIMENTI:
- .NET Micro Framework could become open source, by Heise OpenSource

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Microsoft, OpenSource, Software
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.net, compact, framework, micro, Microsoft, OpenSource, windows ce
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Processi separati per le future versioni di Firefox

Massimo Rabbi | 8 maggio 2009 | 22:44

Secondo quanto riportato sul wiki di Mozilla, le prossime versioni di Firefox utilizzeranno due processi distinti per interfaccia grafica e gestione dei contenuti web delle pagine.
A differenza di Google Chrome e Internet Explorer 8, i tab non avranno processi dedicati: questa modifica è “prevista” molto più avanti nel tempo.

Gli sviluppatori Mozilla affermano che i vantaggi saranno tutti in performance e stabilità: utilizzare processi separati per l’UI e per i contenuti consentirà di avere un browser che non si blocca quando ci sono problemi con un sito web. Le versioni attuali di Firefox sono costituite da un unico processo.
Un’anteprima semi-funzionante del browser è prevista per metà luglio, seguita dal rilascio della maggior parte del codice per l’inizio di Novembre assieme a tweaks su performace e stabilità.
Ignota invece la data di un rilascio finale.

Mozilla sta altresì prendendo in considerazione l’idea di utilizzare lo stack di rete “preso” da Chromium per rimpiazzare Necko, la loro libreria di rete.

RIFERIMENTI:
- Future Firefox to run separate processes, by Heise Open Source

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browser, chrome, chromium, firefox, internet explorer 8, mozilla, necko, www
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Rilasciato OpenOffice 3.1

Massimo Rabbi | 7 maggio 2009 | 18:54

Dopo l’apparizione su vari mirrors, OpenOffice 3.1 è stato finalmente rilasciato in maniera ufficiale.
La nuova versione include svariate migliorie, tra le più evidenti i miglioramenti all’anti-aliasing per la grafica vettoriale, permettendo così di avere grafici e diagrammi con un look&feel più accattivante.
Altra novità la possibilità di includere campi proprietà custom definiti dall’utente nei documenti
Una analisi delle nuove features è consultabile qui in questo articolo: OpenOffice 3.1: The new features.

OpenOffice 3.1, nelle sue versioni per Windows, Linux, Solaris e Mac OS X è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di OpenOffice.

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office, OpenOffice 3.1, OpenSource
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Rilasciato OpenBSD 4.5

Massimo Rabbi | 1 maggio 2009 | 12:27

Gli sviluppatori OpenBSD hanno annunciato il rilascio della versione 4.5 del sistema operativo BSD UNIX-like sicuro per “definizione”.
Le novità riguardano nuove features, supporto migliorato per l’hardware, nuovi drivers e fix vari.

Inclusi i ports iniziali per la piattaforma Gumstix (xscale based) e per OpenMoko (ARM based).
Aggiunto il supporto per il virtual I/O tra i logical domains su server Sun CoolThreads.
Workstation e portatili con cpu UltraSPARC IIe riescono ad utilizzare correttamente la modalità powersaving (downscale della frequenza del processore).
Tra i nuovi tool: ypldap, un YP server che utilizza LDAP come back-end.
L’installazione consente di configurare piu’ per interfacce per il DHCP.
La versione di OpenSSH inclusa è stata aggiornata alla 5.2.

Come da tradizione non esiste una versione ufficiale gratuita su CD/DVD di OpenBSD: il team non fornisce alcuna iso.
I cd (3 in totale), assieme ad altri gadgets sono acquistabili direttamente sul sito.
Al solito invece disponibili tutti i pacchetti via FTP e scaribili per creare i propri CD personalizzati o per l’installazione di rete mediante floppy/cd di boot.

RIFERIMENTI:
- Release notes della versione OpenBSD 4.5
- OpenBSD 4.5 released, by Heise Open Source

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OpenSource, Sistemi operativi
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Disponibile Nessus 4.0

Massimo Rabbi | 13 aprile 2009 | 12:10

Tenable Network Security ha annunciato pochi giorni fa il rilascio della versione 4 del suo vulnerability scanner Nessus.
Nessus è un network scanner in grado di individuare vulnerabilità in singoli sistemi o reti di computer, prevenendo così attacchi informatici di vario genere. Tra le sue funzionalità anche la capacità di verificare sugli host di una rete la presenza di prodotti antivirus correttamente aggiornati.

La nuova release supporta ora il multi-threading, migliorando così le prestazioni e riducendo il tempo impiegato per completare una scansione.
Aggiunta anche la possibilità di creare report personalizzati dei risultati grazie a XSLT.
Sia su sistemi Windows che Unix-based viene usato lo stesso motore di scansione e meccanismo di TCP SYN port scan. Tutti i tools da riga di comando sotto Unix/Linux funzionano ora perfettamente anche su Windows.
La versione 4.0 non dipende piu’ da librerie esterne, rendendo l’installazione e la configurazione piu’ semplici.
Il Nessus Attack Scripting Language (nasl) è stato inoltre rivisto e ampliato grazie al nuovo supporto per il parsing XML e funzionalità di rete varie.

Nessus 4.0 è disponibile gratuitamente per uso personale e non-aziendale, ma richiede agli utenti l’indirizzo e-mail per la registrazione.
La licenza annuale professional costa 1200$.
Maggiori informazioni circa il rilascio può essere recuperate tra le FAQ di Nessus 4.0 e la documentazione fornita.
Disponibile direttamente per il download qui: http://www.nessus.org/download/.

RIFERIMENTI:
- Version 4 of the Nessus vulnerability scanner released, by Heise Security

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Disponibile Firefox 3.0.8

Massimo Rabbi | 28 marzo 2009 | 11:59

Mozilla ha rilasciato la versione 3.0.8 di Firefox.
L’aggiornamento, annunciato martedi’, era previsto per la settimana prossima, ma il pericolosissimo bug scoperto nei giorni scorsi (e relativo exploit) ha costretto a rilasciare in anticipo l’update.

Gli aggiornamenti sono disponibili per le piattaforme Windows, Mac OS X e Linux, e fixano due vulnerabilità.
Uno è per l’appunto il problema legato al parsing XSL, scoperto da Guido Landi e precedentemente segnalato da un utente della comunità Ubuntu come problema di stabilità.
L’altra vulnerabilità riguarda la possibilità di eseguire codice, legata ad un bug del metodo XUL tree. Questo bug è stato reso noto da Nils al Pwn2Own 2009.

Disponibili le Release Notes di Firefox 3.0.8.

RIFERIMENTI:
- Firefox 3.0.8 now available, by Heise Security

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Nuovo firewall per il kernel Linux

Massimo Rabbi | 20 marzo 2009 | 17:12

Patrick McHardy del team di sviluppo Netfilter ha rilasciato una versione alpha di nftables, la nuova implementazione del firewall per il kernel Linux, assieme ad un tool user space per utilizzarlo.
nftables introduce una distinzione fondamentale tra le regole definite in user space e gli oggetti di rete nel kernel: il componente kernel funziona con dati generici come indirizzi IP, porte e protocolli e fornisce delle operazioni generiche per confronto delle informazioni di pacchetto con costanti o per scartare pacchetti.

Le regole del firewall, vengono definite attraverso il tool nft: a seguito di un controllo sono convertite in operazioni e oggetti kernel.
Da un’occhiata agli esempi nella pagina di annuncio, sembra proprio che nftables abbia una sintassi differenta da iptables.
Le regole possono essere aggiunte in maniera incrementale da command line oppure venir lette da un file appositamente scritto.

Il codice di nftables è attualmente in status alpha: contiene quindi bugs e non tutte le features sono state implementate.
E’ quindi assolutamente sconsigliato un suo utilizzo in ambiente di produzione, anche se gli sviluppatori hanno confermato che è sufficientemente robusto per poter cominciare a fare i primi esperimenti in ambienti di test.
Stando a McHardy infatti: “…tutte le funzionalità base e gran parte del resto, dovrebbero funzionare correttamente. L’ultimo crash serio al kernel si è infatti verificato mesi fa.”.

RIFERIMENTI:
- New firewall for the Linux kernel, by Heise Security

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Rilasciato PHP 5.2.9

Massimo Rabbi | 28 febbraio 2009 | 14:08

Il team di sviluppo di PHP ha rilasciato la nuova versione 5.2.9 includendo oltre 50 bug fixes e alcune patches di sicurezza.
In particolar modo la funzione imagerotate() non effettuava in maniera corretta la validazione dei colori, dando cosi’ modo ad un potenziale attaccante di leggere in maniera arbitraria la memoria e di accedere a informazioni sensibili.
Altamente consigliato l’upgrade alla nuova release.

Riferimenti:
- PHP 5.2.9 Release Announcement
- PHP 5.2.9 published, by Heise Security

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Aptana IDE bug: permessi sui file via ftp

Massimo Rabbi | 15 agosto 2008 | 14:27

Da un po’ di tempo a questa parte ho abbandonato definitivamente Dreamweaver come ambiente di sviluppo web e php.
Visto che per lavoro utilizzo quotidianamente Eclipse, ho pensato di impiegare questo ottimo IDE oltre che per lo sviluppo J2EE anche per piccoli progetti PHP.
E l’ho fatto mediante Aptana.
Aptana Studio è un IDE per lo sviluppo web e ajax, Eclipse-based, che puo’ essere utilizzato come applicazione standalone oppure come plugin per una installazione esistente di Eclipse.
Io ho appunto optato per quest’ultima soluzione.
Per incorporarlo in una installazione già esistente di Eclipse (nel mio caso una Eclipse Europa 3.3) è sufficiente seguire le istruzioni reperibili a questo indirizzo.
Una volta fatto questo per avere a disposizione anche strumenti e funzionalità di sviluppo PHP è sufficiente integrare l’apposito plugin (qui le istruzioni).

Dopo questa digressione su Aptana, tornando all’argomento vero e proprio del post, volevo porre l’accento su un bug che interessa la modalità di editing via FTP.
Per comodità e rapidità puo’ rivelarsi necessario intervenire direttamente via ftp su un sito/webapp già presente per modificare alcuni file o aggiungerne di nuovi in maniera immediata.
Nel far questo bisogna prestare attenzione al fatto che di default Aptana crea i nuovi file con permessi settati a 666 o rw-rw-rw.
Questa soluzione puo’ pero’ creare problemi in alcuni contesti.
Molti servizi di hosting infatti per motivi di sicurezza precludono la possibilità di impostare per file e cartelle il (w)rite bit per “All Users” e “Group Users”.
Questo comportamento è dovuto spesso all’uso di suphp (modulo per apache) o altri tool simili.
Accedendo quindi alla propria pagina php ci si potrà cosi’ trovare di fronte ad un bel messaggio d’errore “Server 500…etc.etc.”.
Va detto che per le modifiche sui file non v’è alcun problema (almeno non l’ho riscontrato), pero’ per i nuovi file che vengono creati si.
La soluzione sta quindi nel modificare a mano i permessi per i nuovi files a 644 o rw-r–r– o caricarli via qualche client ftp come Filezilla.

Attualmente infatti a quanto pare non v’è possibilità di cambiare i permessi dei file direttamente da Aptana o almeno questa funzionalità è preclusa per gli utenti della Community Edition.
Gli utenti della versione Pro invece possono intervenire seguendo queste istruzioni.

Sul forum di supporto di aptana si trovano parecchi topic a riguardo, tant’è che è stata aperta anche una segnalazione (STU-1792) sull’apposito sistema di bug tracking.
A quanto pare con la prossima versione 1.2 di Aptana dovrebbe venire introdotta una finestra di opzioni per consentire di impostare i permessi di default da assegnare ai nuovi file remoti.

Concludo semplicemente confermando la bontà di questo plugin e il consiglio per chi sviluppa webapp in Java di integrarlo comunque visto l’ottimo sistema di code assist/formatting e syntax highlighting/validation per i linguaggi Javascript, Html e Css.

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Aggiornamenti di sicurezza per il CMS Drupal

Massimo Rabbi | 15 agosto 2008 | 11:52

In un security bullettin, gli sviluppatori del CMS Drupal hanno reso noto alcuni problemi di sicurezza che interessano le versioni 5.x e 6.x. Le maggior parte sono state classificate come “highly critical”.

Accanto ad un problema di cross-site scripting (XSS), vengono elencate due possibili attacchi di tipo cross-site request forgery (CSRF).
Problemi per il modulo di upload di Drupal 6 che contiene vulnerabilità che rendono possibile un’escalation di privilegi da parte degli utenti che hanno impostato il permesso “upload files”.
Altra vulnerabilità legata l’upload riguarda il modulo BlogAPI che non effettua una corretta validazione delle estensioni dei file caricati.

Disponibili per il download le versioni aggiornate 5.10 e 5.4 e le relative patches per versioni precedenti.

RIFERIMENTI:
* Security updates for Drupal CMS, by Heise Security
* SA-2008-047 – Drupal core – Multiple vulnerabilities, security advisory by the developers

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Pericolosa falla per Joomla già in circolazione

Massimo Rabbi | 13 agosto 2008 | 14:33

Gli sviluppatori del noto CMS Joomla hanno fatto sapere che è già in circolazione un pericoloso exploit che sfrutta una vulnerabilità presente nelle versioni del software dalla 1.5.x alla 1.5.5.
Il bug riguarda la funzionalità di password reset e potenzialmente può consentire ad un utente di ottenere l’accesso amministrativo al CMS.

Quando viene richiesto un password reset viene inviato via mail un token.
Il problema risiede nel sistema di validazione del token quando questo viene presentato dall’utente: la falla consente infatti ad un utente non autorizzato e non autenticato di effettuare il reset della password del primo utente abilitato.
Tipicamente il primo utente attivo è quello dell’amministratore: ecco spiegata la pericolosità del bug.
Il team di Joomla fa notare come cambiando lo username dell’account di amministratore può limitare l’impatto del problema visto che l’attaccante sa solamente che sta andando a resettare la password del primo account registrato e deve indovinarne il login name.

Consigliatissimo quindi l’upgrade alla versione 1.5.6 o l’applicazione diretta della patch all’installazione esistente.
E’ necessario intervenire sul file: /components/com_user/models/reset.php
Aggiungere dopo global $mainframe, alla linea 113, il seguente snippet di codice:

if(strlen($token) != 32) {
$this->setError(JText::_('INVALID_TOKEN'));
return false;
}

Riferimenti:
- Joomla suffers already-exploited critical vulnerability, by Heise Security
- Joomla 1.5.x Remote Admin Password Change, by Milw0rm

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Disponibile Thunderbird 2.0.0.14

Massimo Rabbi | 2 maggio 2008 | 15:17

A distanza di due settimane dal rilascio della versione aggiornata 2.0.0.14 di Mozilla Firefox, è ora disponibile l’update anche per il client di posta Thunderbird.
La nuova versione corregge due bug di sicurezza che consentivano l’injection di codice.

Entrambe le vulnerabilità sono legate a Javascript, fortunatamente disabilitato di default in Thunderbird.
Il security bullettin MFSA2008-15 discute circa la possibilità di crash del programma e code-injection.
Il report MFSA2008-14 spiega come un attaccante possa sfruttare Javascript per elevare i propri privilegi di sistema e eseguire codice arbitrario.
L’update è disponibile direttamente sul sito Mozilla o attraverso la classica funzionalità “Check for Updates” dal menu Help.

Maggiori informazioni:
* Thunderbird 2.0.0.14 E-mail client available, by Heise Security
* Thunderbird 2 Release Notes for Thunderbird 2.0.0.14
* List of the security holes closed in Thunderbird 2.0.0.14
* Download Thunderbird 2.0.0.14

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Patchato pericoloso bug in rsync

Massimo Rabbi | 12 aprile 2008 | 12:27

Gli sviluppatori del noto tool di sincronizzazione e trasferimento dati rsync hanno rilasciato la versione 3.0.2 che chiude una pericolosa vulnerabilità. Un buffer overflow legato agli extended attributes (xattr) consentirebbe l’injection remota e l’esecuzione di codice arbitrario sui sistemi attaccati.
Nonostante le versioni dalla 2.6.9 alla 3.0.1 di rsync siano affette dal problema, la funzionalità xattr non è supporta di default su tutti i sistemi.

L’aggiornamento risolve il problema. In alternativa gli utenti che usano il demone rsync possono editare il file di configurazione /etc/rsyncd.conf e aggiungere/modificare la seguente linea:
refuse options = xattrs

Già disponibili i packages aggiornati per la stragrande maggioranza di distribuzioni linux.

Informazioni aggiuntive:
* Xattr security fix in 3.0.2, security advisory by the developers
* Security hole closed in rsync file transfer tool, by Heise Security

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Sviluppatore Linux entra nel Microsoft Windows Security Team

Massimo Rabbi | 22 gennaio 2008 | 23:48

A quanto pare la Microsoft, sarebbe riuscita a portare dalla sua parte la mente che sta dietro al framework di sicurezza Linux AppArmor.
Crispin Cowan ora è entrato a far parte del Windows Security Team che si è occupato tra le varie cose dello sviluppo dell’User Account Control (UAC) e degli integrity levels.
Cosa abbia veramente spinto Cowan a passare dall’open source al closed source è ancora sconosciuto.

Cowan e altri colleghi sviluppatori di AppArmor hanno lasciato (o meglio sono stati licenziati) Novell l’ottobre scorso, dopo che erano stati assunti verso la metà del 2005 in seguito all’acquisizione di Immunix.
AppArmor aggiunge uno strato di controllo al kernel Linux, salvaguardando gli accessi agli oggetti di sistema come files e porte di rete da parte dei processi.
Lo scopo è ridurre sensibilmente la possibilità di intrusioni nel sistema.

Da parte di Novell c’è stato uno sforzo continuo per tentare di integrare AppArmor all’interno del kernel Linux ufficiale mantenuto da Linus Torvalds, ma questa si è sempre trovata di fronte alla strenua opposizione della comunità degli sviluppatori.
Attualmente le distribuzioni Suse, Ubuntu e Mandriva utilizzano AppArmor, mentre Red Hat si affida a SELinux.

Dopo aver lasciato Novell, Crispin Cowan assieme ad altri due colleghi, Steve Beattie e Dominic Reynolds, aveva in progetto di continuare il suo lavoro su AppArmor in Mercenary Linux, nuova società di consulenza che avevano costituito assieme.
Non è ancora chiaro dunque se e come Cowan continuerà lo sviluppo su AppArmor pur dovendo rispettare i propri impegni lavorativi in Microsoft.

Riferimenti:
* Crispin Cowan joins the Windows Security Team! Blog entry by Michael Howard
* Linux developer switches to Microsoft’s Windows Security Team, by Heise Security

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Moduli Apache vulnerabili a problemi di cross-site scripting

Massimo Rabbi | 18 gennaio 2008 | 23:07

Sono state segnalate svariate falle di sicurezza in più moduli del noto web server Apache.
Tre moduli in particolare sono vulnerabili ad attacchi di tipo cross-site scripting, mentre un quarto da un attacco DoS.
I moduli interessati includono mod_status, mod_proxy_ftp, mod_proxy_balancer, mod_autoindex (solo in Apache 1.3.x) and mod_imagemap.
Nel caso del modulo mod_status, il bug puo’ essere sfruttato a scopo di phishing (previa injection di un URL particolare) o per eseguire codice Javascript sul browser dell’utente.
Il problema è dovuto ad un filtering non corretto sugli argomenti o sugli URLs passati.
Le versioni di Apache interessate sono 1.3.x, 2.0.x e 2.2.x.

Nessuno di questi bugs è stato classificato come critico e sono già pronte le versioni 2.2.7-dev, 1.3.40-dev e 2.0.62-dev di Apache che correggono le falle in questione.
Mandriva e Redhat nel frattempo hanno già rilasciato versioni patchate dei moduli Apache.

Riferimenti:
* Cross-site scripting vulnerabilities in multiple Apache modules, by Heise Security
* Apache2 CSRF, XSS, Memory Corruption and Denial of Service Vulnerability, security advisory from SecurityReason
* Apache (mod_proxy_ftp) Undefined Charset UTF-7 XSS Vulnerability, security advisory from SecurityReason
* Apache (mod_status) Refresh Header – Open Redirector (XSS), security advisory from SecurityReason
* httpd security update, security advisory from Red Hat
* Updated apache 2.2.x packages fix multiple vulnerabilities, security advisory from Mandriva

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Aggiornamenti di sicurezza per Drupal CMS

Massimo Rabbi | 11 dicembre 2007 | 19:32

Gli sviluppatori di Drupal CMS hanno rilasciato un advisory nel quale è stata evidenziata una potenziale falla di tipo SQL injection.
La funzione taxonomy_select_nodes non fa controlli sulle variabili passate alle query SQL, lasciando cosi’ spazio alla possibilità di creare istruzioni da passare al database.
Un ipotetico attaccante sarebbe dunque in grado di sfruttare la vulnerabilità per estrarre contenuti sensibili e protetti dal database.

Nonostante infatti il modulo taxonomy verifichi il contenuto prima di inoltrarlo, altri moduli non è detto che lo facciano e questo significa che la funzione in questione potrebbe ricevere parametri non filtrati.
L’advisory che questo problema interessa taxonomy_menu, ajaxLoader e ubrowser.
Secondo gli sviluppatori le versioni di Drupal precedenti la 4.7.9 e la 5.4 sono affette dal bug.
Il consiglio è comunque quello di scaricare le versioni 4.7.10 e la 5.5 visto che le due precedentemente citate nonostante abbiano corretto il problema di sicurezza hanno introdotto un ulteriore bug.
Gli sviluppatori oltre alle versioni aggiornate hanno fornito anche i relativi files .patch.

RIFERIMENTI:
* Drupal core – SQL Injection possible when certain contributed modules are enabled, advisory on Drupal.org
* Security updates for Drupal CMS, by Heise Security

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Rilasciato PHP 5.2.5

Massimo Rabbi | 14 novembre 2007 | 01:15

E’ stata rilasciata la versione 5.2.5 di linguaggio PHP, che chiude in primis numerose vulnerabilità, ma offre anche svariate migliorie.
Stando agli sviluppatori è stata migliorata la stabilità e sono state chiuse più di 60 falle.
Di conseguenza il consiglio è quello di effettuare l’aggiornamento il prima possibile.

Da segnalare il fatto importante che ora non possono più essere causati buffer overflows sfruttando le funzioni fnmatch, setlocale e glob.
La lista completa delle novità si trova qui: PHP 5 ChangeLog Version 5.2.5.
Gli utenti delle precedenti versioni 5.0 e 5.1 possono consultare un comodo tutorial sul come “migrare” alla nuova versione.

LINKS:
- PHP 5.2.5 Release Announcement, news release on PHP.org
- PHP 5.2.5 released, su Heise-Security

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