Vulnerabilità per il Dns Server di Microsoft
Massimo Rabbi | 14 aprile 2007 | 08:47Una falla nel servizio Microsoft DNS Server consente ad un ipotetico attaccante, in particolari condizioni, di ottenere in maniera remota il controllo completo del sistema.
Stando ad un advisory Microsoft, alcuni tipi di pacchetti RPC modificati “ad arte” causano un buffer overrrun nel servizio DNS, che può consentire di fare injection di codice malevole, poi eseguito dal servizio con i privilegi SYSTEM.
Sempre secondo Microsoft, questo buco è già sfruttato in maniera attiva e nessuna patch non è stata ancora approntata per fixare il bug.
Il DNS Server di Microsoft è una componente di Windows 2000 SP4 e Windows Server 2003 con SP1 e SP2, ma non è attivato di default.
Microsoft avverte gli utenti di disabilitare l’RPC remote management per il servizio DNS Server.
Per fare questo, gli utenti devono creare una nuova entry DWORD con nome RpcProtoocol e assegnarle il valore 4 all’interno di HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\DNS\Parameters.
Altra raccomandazione è quella di registringere l’accesso di rete dei pacchetti RPC al range di porte TCP 1024-5000 e unicamente da indirizzi IP fidati.
VEDI ANCHE:
- Vulnerability in RPC on Windows DNS Server Could Allow Remote Code Execution (935964), Microsoft advisory







