Distrutti un centinaio di siti neozelandesi
Massimo Rabbi | 20 February 2007 | 11:20Un attacco informatico di grosse dimensioni ha portato alla cancellazione di circa 100 siti internet neo-zelandesi.
Il problema sembra risalga ad una settimana fa.
Alcuni utenti, la maggior parte clienti del provider ihug, hanno dovuto procedere alla rimessa online dei siti con perdite anche di migliaia di dollari.
Kathryn Fisher una dei tanti possessori di siti web che sembra siano stati vittima dell’attacco, “ringrazia” un noto cracker turco chiamato Iskorpitz. “Lunedì mattina sono stata avvisata da alcuni clienti che il mio sito era stato defacciato e compromesso”.
A quanto pare sembra che le dimensioni dell’attacco stiano continuando a crescere, visto che Paul Brislen di ihug ha dichiarato: “Siamo stati contattati da 80-90 clienti che hanno segnalato il problema con i loro siti, ma può essere che il fenomeno coinvolga almeno 500-600 persone”.
Alcuni siti web erano hostati su quik.co.nz che ihug ha comprato lo scorso anno. Il provider non effettua/conserva copie di backup dei siti web.
Kathryn Fisher ha affermato che per rimettere online il proprio sito internet con i vari servizi ha speso all’incirca 4000$
Di fronte all’evidente fatto che la compagnia acquisita da Ihug non fornisca alcun sistema di backup, la società si difende candidamente che è anche interesse primario dei clienti effettuare backup personali dei propri sistemi.
Il messaggio che emerge è abbastanza chiaro: backup dei propri siti/servizi online sempre e comunque, specie quando non si è poi cosi’ certi che il proprio provider non li fornisca.






