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Pericolo iPhone: crash o exploit?

Massimo Rabbi | 3 July 2009 | 13:31

Charlie Miller, security researcher presso Independent Security Evaluators, ha dimostrato che sfruttando un bug nella modalità di parsing SMS dell’iPhone è possibile disconnettere il dispositivo dal network dell’operatore.
Miller è ancora alla ricerca di una maniera per sfruttare la vulnerabilità per eseguire codice remoto.
Laddove l’exploit risultasse praticabile si aprirebbero scenari abbastanza preoccupanti: iPhone zombie che possono essere monitorati/localizzati (sfruttando il gps integrato) o usati come “microspie” grazie al microfono integrato.

La scoperta è stata presentata alla conferenza SyScan a Singapore nella giornata di ieri e ulteriori dettagli verranno rilasciati in occasione del Black Hat in programma a Las Vegas verso la fine di questo mese.
Fondamentale nella scoperta del bug anche Colin Mulliner.

APPROFONDIMENTI:
- iPhone crashing bug could lead to serious exploit, by The Register

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Apple, Sicurezza
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Apple, bug, exploit, iphone, sms
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Aggiornamenti di sicurezza per Samba

Massimo Rabbi | 25 June 2009 | 13:20

Gli sviluppatori di Samba hanno rilasciato le versioni 3.0.35, 3.2.13 e 3.3.6 per risolvere i problemi legati a due vulnerabilità, una nel smbclient e l’altra nel server
Il tool smbclient soffre di una vulnerabilità di tipo “format string attack” che può essere sfruttata usando il comando put e nomi di file malevoli.
Nelle versioni Samba 3.0.31 e 3.3.5 è possibile eseguire codice arbitrario in certi casi.
La vulnerabilità che riguarda il server interessa invece le versioni 3.2.0 e 3.2.12 di smbd: questa consente di cambiare a piacimento i permessi di un file scrivibile.
Il problema è dovuto ad una mancata inizializzazione di alcuni dati applicativi.
In aggiunta alle nuove versioni, disponibili anche le relative patch.

RIFERIMENTI:
* Security updates for Samba, by Heise Security
* Formatstring vulnerability in smbclient, Samba advisory.
* Uninitialized read of a data value, Samba advisory.

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OpenSource, Sicurezza, Software
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exploit, OpenSource, samba, vulnerability
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Crackato il web server di Squirrelmail

Massimo Rabbi | 23 June 2009 | 12:28

Sulla homepage del noto opensource webmailer Squirrelmail, campeggia il messaggio che informa dell’avvenuto cracking al webserver del progetto in data 16 giugno.
A seguito dell’accaduto gli amministratori hanno sospeso tutti gli accounts e resettato tutte le password più cruciali.
Disabilitato anche l’accesso al server originale e a tutti i plug-ins: si tratta di una misura precauzionale finchè non si sarà certi che nessuno di questi sia stato compromesso a livello di codice.
Ancora sconosciute restano le modalità con cui i crackers hanno avuto accesso al sistema.
Fortunamente il codice sorgente di SquirrelMail non è a rischio visto che è localizzato su un server completamente diverso.
Tuttavia i phishers hanno approfittato dell’accaduto cominciando una campagna di spam mirata.
Nelle mail infatti si millanta che le versioni 1.4.11, 1.4.12 e 1.4.13 sono state compromesse dall’introduzione di una backdoor, consigliando cosi’ agli utenti di passare alla 1.4.15.
Ecco il contenuto del messaggio:
“Due to the package compromise of 1.4.11,1.4.12 and 1.4.13, we are forced to release 1.4.15 to ensure no confusions.
While initial review didn’t uncover a need for concern, several proof of concepts show that the package
alterations introduce a high risk security issue, allowing remote inclusion of files.
These changes would allow a remote user the ability to execute exploit code on a victim machine,
without any user interaction on the victim’s server. This could grant the attacker the ability to
deploy further code on the victim’s server.
We STRONGLY advise all users of 1.4.11, 1.4.12 and 1.4.13 upgrade immediately.
”

L’email contiene naturalmente un link che porta ad una pagina di login SquirrelMail contraffatta.
Va chiarito tuttavia che la versione attuale è la 1.4.19 e come detto sopra non ci sono possibilità che il codice sorgente sia stato manipolato.

RIFERIMENTI:
- SquirrelMail open source project’s web server hacked, by Heise Security

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Mondo WWW, OpenSource, Sicurezza
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cracking, squirrelmail, web server
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Rilasciato OpenESB 2.1

Massimo Rabbi | 22 June 2009 | 17:48

Sun ha rilasciato la versione 2.1 di OpenESB, la versione free di Enterprise Service Bus per l’application server Glassfish.
ESB può essere usato come piattaforma negli ambiti di Business Integration (BI), Enterprise Application Integration (EAI) e Service Oriented Architecture (SOA).
OpenESB è basato sullo standard e supporta svariate funzionalità di interoperabilità.

Con la nuova versione l’installazione di Glassfish/ESB su larga scala dovrebbe essere semplificata, visto il supporto attuale al clustering per tutti i componenti.
Tra le nuove features incluse:
- un componente per lo scheduling basato sul package Quartz
- un Service Engine per Complex Event Processing (CEP)
Fixati anche numerosi bug e altri cambiamenti consultabili direttamente nelle release notes.
OpenESB è disponibile sotto la Common Development and Distribution License (CDDL).
Glassfish ESB è disponibile in un unico pacchetto di installazione contenente l’application server GlassFish e l’ide Netbeans.

Riferimenti:
- OpenESB 2.1 released by Heise OpenSource

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OpenSource, Software
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eai, esb, glassfish, OpenSource, quartz, sun
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1nn0va organizza “La sicurezza in rete”

Massimo Rabbi | 18 June 2009 | 19:09

L’associazione no-profit 1nn0va organizza nella giornata di martedì 23 giugno un convegno che verterà sulle tematiche della sicurezza in rete e un pò di quello che a livello legislativo ci sta dietro.
Posto volentieri quindi il riferimento al pdf del volantino informativo, su segnalazione di Lino, mio ex-collega universatario ;-)

Il programma della serata:

Ore 19:00 ASPETTI LEGALI della navigazione in rete Avv. Paolo Vicenzotto
* Chiarimenti legali in merito al provvedimento del Garante Privacy sugli “amministratori di sistema”
* Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema 27 novembre 2008 (G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008)
Ore 19:30 LA SICUREZZA della navigazione in rete Dott. Andrea Tonini

Location:
Martedi 23 Giugno 2009 - Ore 19.00
Via Prasecco, 3/a
33170 - Pordenone
(Presso Il Polo Universitario di Pordenone)

Volantino in formato PDF.
Informazioni sulla registrazione sul sito di 1nn0va.

Lino avanzo uno spritz! :-D

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1nn0va, sicurezza informatica
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Mettere il “freno a mano” ad un web server

Massimo Rabbi | | 18:58

L’esperto di sicurezza Robert “RSnake” Hansen ha rilasciato un tool in grado di mettere ko anche i web server più “grossi” usando un semplice PC connesso a Internet.
“Slowloris” non sfrutta particolari vulnerabilità, ma utilizza invece una feature del protocollo HTTP nota come “richieste HTTP parziali”.
I client infatti non sono costretti a forwardare l’intero contenuto di una GET o una POST in un solo passaggio, possono suddividerlo in un certo numero di query HTTP.

A seconda di come è configurato il web server, la prima richiesta può quindi fare in modo che vengano mantenute delle risorse per la response in attesa che venga completata l’intera request.
I web server vulnerabili a questa sorta di “freno a mano” remoto sono stranamente proprio quelli che implementano strategie per evitare gli overload, per esempio, consentendo solo un determinato numero di richieste HTTP parallele.
Stando a quanto dichiarato da Hansen fra questi Apache Server 1.x e 2.x, dhttpd, GoAhead WebServer e Squid. Non vulnerabili al problema IIS6.0, IIS7.0 e lighttpd.
I web server possono essere protetti mediante l’utilizzo di load balancers come Perlbal o web applications firewall che forwardino in maniera completa le richieste HTTP al server.
In caso di attacchi improvvisi, il problema può essere “mitigato”, semplicemente riducendo il parametro di time-out per le richieste http.

RIFERIMENTI:
* Remote handbrake for web servers by Heise Security
* Slowloris HTTP DoS, an explanation of the Slowloris concept from RSnake.

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Mondo WWW, Sicurezza, Software
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apache, denial of service, dos, http, iis, web
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Citrix rilascia XenServer 5.5

Massimo Rabbi | 17 June 2009 | 15:58

E’ stata rilasciata la versione 5.5 del software di virtualizzazione Citrix XenServer.
Le nuove features includono la possibilità di connettersi a Microsoft Active Direcytory e il supporto a nuovi sistemi host, tra cui RedRed Hat Enterprise Linux (RHEL) 5.3, Debian “Lenny” 5.0 e Novell SUSE Linux Enterprise 11 (SLES).
Migliorata la gestione del backup e delle snapshot: è ora possibile effettuare le snapshot direttamente da riga di comando o attraverso la XenCenter management console.

La versione commerciale del prodotto, XenServer Essentials, include features quali bilanciamento del carico e connettività verso Citirix StorageLink services: quest’ultima configurabile solamente da riga di comando.
La versione community edition di XenServer 5.5 è disponibile per il download gratuito qui.

FONTE: Citrix XenServer 5.5 released by Heise Security

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Software
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citrix, virtualizzazione, xen, xenserver
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Luglio sarà il “Mese dei bug di Twitter”

Massimo Rabbi | 16 June 2009 | 21:02

L’esperto di sicurezza Aviv Raff ha nominato il mese di luglio come “Month of Twitter Bugs” (MoTB).
Lo scopo è quello di pubblicare i dettagli di una vulnerabilità al giorno, legata all’uso delle API di Twitter.
Le API consentono ai normali utenti di configurare, gestire e interrogare lo stato del proprio account mediante richieste http.
Raff ha infatti già fatto notare come sia possibile sfruttare le API che interrogano twitpic.com (servizio immagini di Twitter) per diffondere worms.

Volendo essere precisi non ci sono vere e proprie vulnerabilità nelle API di Twitter: si tratta invece di implementazioni errate o poco attente delle API di querying da parte di terzi.
Raff afferma di aver già individuato un numero di bug nei servizi di terze parti (che usano le API Twitter) tale da “riempire” tutto il mese di segnalazioni.
Detto questo è comunque disponibile a ricevere notifiche da parte di qualunque sviluppatore o appassionato che abbia scoperto qualche falla.
Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare circa i potenziali problemi derivanti da uso non accorto delle API Twitter, ma in generale di API Web 2.0 generiche.
Vista comunque la possibilità di diffondere worms utilizzando queste vulnerabilità Raff ha deciso di dare 24 ore di “pre-avviso” agli operatori Twitter e sviluppatori interessati ogni qualvolta verrà rilasciato un report.
Bisognerà vedere se i fix riusciranno ad essere rilasciati in così poco tempo.

Il “Month of Twitter Bugs” prosegue la serie di iniziative simili che ha visto in precedenza i vari”Month of Browser Bugs”, “Month of Apple Bugs”, “Month of PHP Bugs” e “Month of Kernel Bugs”.
Il “Month of Java Bugs” si è invece rivelato, almeno per ora, un pesce d’aprile.

FONTE: July to be the “Month of Twitter Bugs” by Heise Security

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Mondo WWW, Sicurezza
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api, exploit, security, twitter
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Aggiornamenti per le versioni Java di Apple

Massimo Rabbi | | 16:06

Apple ha rilasciato Java for Mac OS X 10.4 Release 9 e Java for Mac OS X 10.5 Update 4 per fixare alcune note vulnerabilità di sicurezza riguardanti la piattaforma Java.
A metà maggio, l’esperto di sicurezza Landon Fuller aveva pubblicato un exploit per Mac OS X, dimostrando quanto fosse semplice sfruttare la vulnerabilità Java.
Fin da allora Apple è stata ampiamente criticata per lasciare i propri utenti “non protetti” cosi’ a lungo.
Un’altro esperto di sicurezza, Rich Mogull, ha proposto l’introduzione di un programma “Secure Software Development” per prodotti Apple più importanti e la nomina di un Chief Security Officer (CSO) che faccia da coordinatore e da elemento trainante affinchè Apple possa rispondere in modo più veloce ed efficiente alle problematiche di sicurezza.

L’aggiornamento della “Mela” include i fix per alcune vulnerabilità critiche in Java 1.6, 1.5 e 1.4.
Una falla “extra” non riportata da Fuller è stata patchata in Mac OS X 10.5: era possibile per applet Java non firmate ottenere i privilegi per eseguire codice malevole.
L’aggiornamento rilasciato da Apple tuttavia incorpora la versione Java 6 Update 13, nonostante alla fine di maggio sia stato rilasciato l’update 14.
Stando a Sun tuttavia l’aggiornamento Java 6 Update 14 non chiude alcuna vulnerabilità, ma aggiunge una nuova funzionalità “blacklist”.
Grazie a questa, il Java Plug-in e Web Start controllano una blacklist per verificare se caricare o meno eventuali jar “malevoli” o non sicuri.

FONTE: Apple closes vulnerabilities in Java by Heise Security

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Apple, java, mac os x, update
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Rilasciato TrueCrypt 6.2a

Massimo Rabbi | | 15:58

Gli sviluppatori di TrueCrypt hanno rilasciato la versione 6.2a del loro tool di encryption open source e multipiattaforma.
La release corrente include miglioramenti nelle performance della fase di creazione di un file container e fixa un errore che sorge a seguito del decrypt del sistema su macchine Windows.
Inclusi anche alcuni bug fixes per la release 6.2 rilasciata a inizio mese.

Per il futuro sono previsti il supporto a Windows 7, opzioni da command line per la creazione di volumi e volumi CD/DVD “Raw”.
TrueCrypt 6.2a è disponibile per piattaforme Windows 2000, XP, Vista, Mac OS X e Linux.

Fonte: TrueCrypt 6.2a released by Heise Security

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encryption, Sicurezza, Software, truecrypt 6.2a
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Supporto nativo al multi-touch su Linux

Massimo Rabbi | 15 June 2009 | 19:16

Il team di sviluppatori dell’Interactive Computing Lab dell’accademia aeronautica ENAC (Ecole Nationale de l’Aviation Civile) di Tolosa, hanno creato il prototipo dei drivers Linux multi-touch.
A differenza della tecnologia Multi-Pointer X (MPX) che è attualmente integrata in X.Org 7.5 e X Server 1.7, i drivers ENAC lavorano direttamente a livello kernel e possono fornire supporto nativo al multi-touch.

All’inizio la tecnologia potrebbe essere usata sui dispositivi embedded.
Il supporto multi-touch richiede l’ultima versione 2.6.30 del Kernel Linux.

L’applicazione di demo riconosce i movimenti multi-touch e invia messaggi D-Bus (un meccanismo di comunicazione IPC) al window manager Compiz 3D per creare i relativi effetti.
Qui sotto il video dimostrativo messo disponibile dall’ENAC.

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2.6.30, compiz, kernel, linux, multitouch
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Web Application Security blog

Massimo Rabbi | 27 May 2009 | 16:56

Per tutti gli appassionati di Web Application Security, segnalo questo blog che ha aperto i battenti giusto la settimana scorsa.
Si tratta del SANS Web Application Security blog: http://blog.appsecstreetfighter.com/
Gli autori sono Johannes Ullrich and Jason Lam, gestori dell’ISC (Internet Storm Center), oltre ad altri istruttori certificati SANS.

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Blog, sans, security, web, webapps
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Service Pack 2 per Windows Vista e Windows Server 2008

Massimo Rabbi | 26 May 2009 | 19:25

Il service pack 2 (SP2) per i sistemi operativi Windows Vista e Server 2008, completato un mese fa, è ora disponibile per il download pubblico.
E’ quindi possibile aggiornare le versioni inglese, francese, tedesca, giapponese e spagnola per piattaforme x86, x64, ia64.
Oltre che in package stand-alone, gli aggiornamenti sono disponibili sotto forma di file .ISO.

Attualmente il SP2 non viene ancora distribuito tramite Windows Update, e richiede che sia presente sul sistema il SP1.
Il precedente megapack aveva fatto in modo di “sincronizzare” il codice base di Windows Vista e Server 2008: ecco perchè il SP2 esce in contemporanea per entrambi i sistemi.

L’overview dei cambiamenti può esserer consultato a questo indirizzo.
Oltre ad includere tutti gli aggiornamenti dall’ultimo SP1, è stato incluso Windows Search 4.0, Windows Vista Feature Pack for Wireless (incluso supporto per Bluetooth 2.1) e supporto Blu-ray.

E’ stata pubblicata anche una lista delle applicazione che smetteranno di funzionare o potrebbe non funzionare correttamente a seguito di una installazione del SP2.
Le applicazioni non girano piu’ veloci con Vista SP2, addirittura i tempi di boot sono leggermente più lunghi.
I tempi di copia dei file continuano a rimanere superiori rispetto a quelli su Windows XP o Windows 7.
Di contro dovrebbero essere migliorati i tempi di risposta delle operazioni più comuni: accesso al menu start, lanciare Windows Explorer o accedere alle impostazioni di sistema.
In ogni caso queste differenze di performance sono quasi impercettibili nei computer di ultima generazione.
Lo spazio su disco richiesto per l’aggiornamento continua ad essere la vera nota dolente!

RIFERIMENTI:
- Microsoft releases Service Pack 2 for Windows Vista and Server 2008, by Heise Security

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Microsoft, Sistemi operativi
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server 2008, service pack, sp1, sp2, vista, windows
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Adobe contro SourceForge e rtmpdump

Massimo Rabbi | | 19:14

SourceForge, uno tra i piu’ famosi hoster per progetti opensource, ha rimosso dal proprio network le pagine riguardanti il software di stream-recording rtmpdump.
Tutto questo a seguito dell’ultimatum di Adobe, che era già pronta a passare alle vie legali.
Il programma utilizza il Real-Time Messaging Protocolo (RTMP) per registrare non solo semplici media Flash, ma anche stream criptati.
Adobe ha aggiunto un sistema di crittografia al proprio protocollo proprietario con l’introduzione di Flash Media Server 3, al fine di impedire la registrazione e il download “selvaggio” dei contenuti flash.
Il protocollo RTMPE (RMTP encrypted) è stato ideato proprio a questo scopo.

Dopo essersi accorta che la sua protezione può essere scavalcata dal supporto RTMPE integrato in rtmpdump, ha fatto partire un avviso “cease-and-desist”, invocando il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) per impedire la distribuzione del software.
Una analisi del RTMPE pubblicata di recente giunge alla conclusione che, nonostante l’algoritmo utilizzi un modello di sicurezza end-to-end simile al protocollo SSL, a differenza di questo non fornisce alcuna sicurezza o autenticazione di sorta.
Non viene utilizzata da nessuna parte una chiave segreta, una password o una pass-phrase per cifrare/decifrare il contenuto.
Il processo di verifica necessita semplicemente dell’SWFHash (hash di 32 bytes), della dimensione del file SWF, e degli ultimi 32 bytes della prima risposta del server.
Alla luce di questo sembra alquanto strano che Adobe invochi il DMCA per classificare questa situazione come un tentativo di aggirare un meccanismo di protezione delle copie.

Di certo tutto ciò non pone in buona luce Adobe di fronte ai suoi clienti,network televisivi e studios cinematografici in primis.
L’uso del protocollo RTMPE per la distribuzione di contenuti DRM-protected è diventato sempre più diffuso infatti.
Nel contempo si segnala flvstreamer, una versione “ridotta” di rtmpdump, che non include il supporto RTMPE.

RIFERIMENTI:
Adobe acts against Flash video stream recorder, by Heise OpenSource

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Mondo WWW, Sicurezza, Software
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adobe, download, flash, rtmpe, security, swf
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Parameter pollution: un nuovo modo di attaccare le web applications

Massimo Rabbi | 20 May 2009 | 18:41

All’ultima conferenza OWASP, gli esperti di sicurezza italiani Luca Carettoni e Stefano Di Paola hanno dimostrato un nuovo modo di manipolare le web applications e ingannare i classici meccanismi di sicurezza: HTTP Parameter Pollution (HPP).
Questa forma di attacco consiste nell’inviare parametri in GET o POST in forma o ordine “anomalo”, o usando caratteri delimitatori strani.
Una richiesta del tipo:
GET /foo?par1=val1&par2=val2 HTTP/1.1
verrà processata in maniera classica, mentre questa:
GET /foo?par1=val1&par1=val2 HTTP/1.1
con due occorrenze dello stesso parametro par1 è suscettibile a varie interpretazioni, a seconda della routine di parsing dell’application/web server destinatario.

Stando a Carettoni e Di Paola, questo può causare comportamenti anomali e indesiderati, oltre a prestarsi a potenziali attacchi di sicurezza.
Gli stessi WAFs (Web Application Firewalls) e i moduli di sicurezza dei server sarebbero vulnerabili ad attacchi di tipo HPP.
Mentre il modulo Apache’s ModSecurity è infatti in grado di riconoscere un attacco SQL-injection come questo:
/index.aspx?page=select 1,2,3 from table where id=1
non è in grado di inviduare quest’altro:
/index.aspx?page=select 1&page=2,3 from table where id=1
La tecnica HPP potrebbe altresì essere usata per lanciare attacchi di tipo Cross-Site-Scripting (XSS) a danno dei vari web browsers.
Il filtro anti-XSS di Internet Explorer 8 è infatti tra i componenti vulnerabili.

Carettoni e Di Paola come “rimedio” consigliano un filtering appropriato e rigoroso dei parametri oltre all’uso dell’URL encoding. Suggerito anche l’uso di un URL rewriting che utilizzi espressioni regolari “sicure”.

RIFERIMENTI:
- New type of attack on web applications: Parameter Pollution, by Heise Security

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Aggiornamento di sicurezza per SquirrelMail

Massimo Rabbi | 13 May 2009 | 22:24

Gli sviluppatori SquirrelMail ha annunciato il rilascio della versione 1.4.18 del loro webmail frontend opensource.
Gli update risolvono numerosi problemi di sicurezza, incluse vulnerabilità di tipo XSS (cross-site scripting) e un fix sulla gestione delle sessioni che consentiva di “rubare” le credenziali di login di un utente.
Patchata anche la possibilità eseguire codice server-side: non ci sono molti dettagli a riguardo.
Aggiunti il supporto per tre nuove lingue e miglioramenti ai meccanismi dei filtri e della rubrica.

Link per effettuare il download della nuova versione 1.4.18.

Riferimenti:
- Security Update for SquirrelMail, by Heise Security

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bug, cross-site scripting, exploit, fix, OpenSource, patch, squirrelmail, xss
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Patch da Adobe per le vulnerabilità su Acrobat e Acrobat Reader

Massimo Rabbi | | 21:23

Come pre-annunciato la settimana scorsa, Adobe ha rilasciato gli aggiornamenti di sicurezza che chiudono le vulnerabilità riguardanti varie versioni dei prodotti Adobe Reader e Acrobat.
Gli update fixano un problema di buffer overflow nella funzione Javascript getAnnots() che può essere usato per mandare in crash l’applicazione o addirittura prendere il controllo del sistema.
Affinchè un attacco di questo tipo abbia successo è necessario che l’utente apra un particolare file PDF modificato.
Le versioni 9.1.1, 8.1.5 e 7.1.2 di Adobe Reader e Acrobat risolvono il bug.

La versione 9.1.1 per UNIX dell’aggiornamento risolve anche una seconda vulnerabilità riguardante la funzione Javascript ’spell.customDictionaryOpen’.
Il metodo in questione può essere manipolato per causare un DoS (Denial of Service) o eseguire codice arbitrario.
Aggiornamento consigliato quindi, e disponibile per le piattaforme Windows, Mac e UNIX.

Riferimenti:
* Adobe closes critical Acrobat and Reader holes, by Heise Security

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Trick per aggiornare i drivers grafici di Ubuntu 9.04

Massimo Rabbi | 12 May 2009 | 18:28

Gli utenti Ubuntu possono installare le versioni aggiornate dei drivers grafici per hardware Intel, AMD/ATI e altri vendor mediante un apposito repository.
Questo consente ai possessori di hardware Intel di risolvere alcuni problemi riscontrati con l’attuale versione di Ubuntu.
Il driver Intel è disponibile come pre-release della futura versione 2.8, che fixerà alcuni bug individuati nell’attuale versione 2.6.3.
Il repository può essere aggiunto al package manager Synaptic, o attraverso l’opzione di menu Administration/Software Sources, o editando direttamente il file /etc/apt/sources.list aggiungendo le seguenti informazioni:
deb http://ppa.launchpad.net/xorg-edgers/ppa/ubuntu jaunty main
Sul sito di Heise-Online si legge come il nuovo driver abbia consentito di abilitare l’accellerazione 3D su una scheda Intel GM965 dopo aver appositamente commentato la blacklist di chipset in /usr/bin/compiz.

Dai test effettuati il team ha confermato che il sistema sembra stabile con queste nuove impostazioni, tuttavia non è ancora confermato se i nuovi driver offriranno offriranno un supporto certo a questa funzionalità.
Si tratta infatti di un test puramente sperimentale visto che i drivers non sono stati ancora ufficialmente integrati in Ubuntu 9.04.

RIFERIMENTI:
- Updated graphics drivers for Ubuntu 9.04, by Heise OpenSource

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.NET Micro Framework: presto opensource?

Massimo Rabbi | 11 May 2009 | 18:44

Sembra che Microsoft stia prendendo in considerazione l’idea di rendere disponibile il codice sorgente di .NET Micro Framework (MF) con licenza open source.
L’attuale team di MF sarà spostato nella divisione “Microsoft Server and Tools”.
Questa decisione pare sia il frutto dell’annuncio della scorsa settimana di adottare una serie di misure per la riduzione dei costi.
Il team ha confermato lo spostamento deciso dai “piani alti”, e in virtù appunto di questo auspica un maggiore coinvolgimento e partecipazione della comunità online.

Micro Framework è un runtime .NET per devices “ridotti” che non sono supportati dal Microsoft .NET Compact Framework o dalla versione embedded Windows CE.
Il framework non supporta sistemi operativi real time, ma supporta processori ARM7 e ARM9 e dispone della funzionalità di garbage collection per la memoria.

RIFERIMENTI:
- .NET Micro Framework could become open source, by Heise OpenSource

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Microsoft, OpenSource, Software
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.net, compact, framework, micro, Microsoft, OpenSource, windows ce
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Processi separati per le future versioni di Firefox

Massimo Rabbi | 8 May 2009 | 22:44

Secondo quanto riportato sul wiki di Mozilla, le prossime versioni di Firefox utilizzeranno due processi distinti per interfaccia grafica e gestione dei contenuti web delle pagine.
A differenza di Google Chrome e Internet Explorer 8, i tab non avranno processi dedicati: questa modifica è “prevista” molto più avanti nel tempo.

Gli sviluppatori Mozilla affermano che i vantaggi saranno tutti in performance e stabilità: utilizzare processi separati per l’UI e per i contenuti consentirà di avere un browser che non si blocca quando ci sono problemi con un sito web. Le versioni attuali di Firefox sono costituite da un unico processo.
Un’anteprima semi-funzionante del browser è prevista per metà luglio, seguita dal rilascio della maggior parte del codice per l’inizio di Novembre assieme a tweaks su performace e stabilità.
Ignota invece la data di un rilascio finale.

Mozilla sta altresì prendendo in considerazione l’idea di utilizzare lo stack di rete “preso” da Chromium per rimpiazzare Necko, la loro libreria di rete.

RIFERIMENTI:
- Future Firefox to run separate processes, by Heise Open Source

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browser, chrome, chromium, firefox, internet explorer 8, mozilla, necko, www
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